In breve
L'inflammaging è uno stato di infiammazione sistemica cronica, di basso grado e sterile (senza infezione) che tende ad aumentare con l'età ed è associato a molte malattie croniche.
A differenza dell'infiammazione acuta, che è una risposta protettiva e transitoria a un'infezione o una lesione, l'inflammaging è persistente e di basso livello. Contribuisce a essa l'accumulo di cellule senescenti che secernono citochine infiammatorie (il fenotipo SASP), il declino della funzione immunitaria (immunosenescenza), e cambiamenti nel microbiota intestinale.
Nell'uomo, l'inflammaging si misura in genere con marcatori del sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP), l'interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa). Livelli elevati di questi marcatori sono associati, negli studi osservazionali, a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e declino cognitivo.
Gli interventi con le prove più solide per ridurre l'inflammaging nell'uomo restano quelli comportamentali di base — attività fisica regolare, perdita di peso quando indicata, sonno adeguato — non gli integratori commercializzati come "antinfiammatori per la longevità", per i quali le prove umane restano generalmente deboli o assenti.