In breve
Il VO2 max è il volume massimo di ossigeno che il corpo può utilizzare durante uno sforzo fisico intenso, ed è considerato la misura di riferimento della capacità cardiorespiratoria.
Si misura in millilitri di ossigeno consumati per chilogrammo di peso corporeo al minuto, tipicamente durante un test da sforzo massimale su tapis roulant o cicloergometro con analisi dei gas respiratori. Stime meno precise possono derivare da test submassimali o da alcuni dispositivi indossabili.
Tra i biomarcatori misurabili nella medicina della longevità, il VO2 max ha alcune delle prove osservazionali più solide come predittore di mortalità per tutte le cause: negli studi di popolazione, chi si colloca nelle fasce più basse di capacità aerobica ha un rischio di morte sostanzialmente più alto rispetto a chi si colloca nelle fasce più elevate, un'associazione più forte di quella osservata per molti fattori di rischio cardiovascolare tradizionali.
A differenza di molti marcatori sperimentali, il VO2 max è direttamente modificabile con un intervento a basso costo e ben studiato: l'allenamento cardiovascolare, in particolare l'allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT) combinato con l'allenamento aerobico continuo, migliora in modo consistente il VO2 max nella maggior parte delle persone.