In breve
La variabilità della frequenza cardiaca (HRV) è la misura della variazione dell'intervallo di tempo tra battiti cardiaci consecutivi, e riflette l'attività relativa dei rami simpatico e parasimpatico del sistema nervoso autonomo.
Un cuore sano non batte a intervalli perfettamente regolari: piccole variazioni battito per battito sono normali e in genere maggiori quando il sistema parasimpatico (di riposo e recupero) è più attivo rispetto al sistema simpatico (di allerta e stress). Un'HRV più alta è generalmente associata a una migliore capacità di adattamento allo stress fisico e psicologico.
Negli studi osservazionali, un'HRV più bassa è associata a un rischio maggiore di eventi cardiovascolari e a una mortalità più elevata, ma l'HRV è fortemente influenzata da fattori a breve termine come sonno, idratazione, consumo di alcol, allenamento recente e persino la respirazione al momento della misurazione.
I dispositivi indossabili di consumo (smartwatch, anelli intelligenti) misurano l'HRV in modo comodo ma con un'accuratezza variabile rispetto agli elettrocardiogrammi clinici, e la variabilità naturale da un giorno all'altro nella stessa persona è ampia. Per questo l'HRV va interpretata come una tendenza nel tempo per un individuo, confrontata con la propria linea di base, non come un valore assoluto da confrontare tra persone diverse.