In breve
L'età cronologica è semplicemente il tempo trascorso dalla nascita; l'età biologica è una stima, ricavata da marcatori misurabili, di quanto un organismo sia effettivamente invecchiato dal punto di vista funzionale.
Due persone della stessa età cronologica possono avere una biologia molto diversa: una con pressione, glicemia e funzione polmonare da persona più giovane, l'altra con marcatori tipici di qualcuno più anziano. L'età biologica tenta di catturare questa variazione usando dati come esami del sangue, orologi epigenetici, o misure di funzione fisica.
Diversi approcci producono stime diverse per la stessa persona: un orologio epigenetico basato sulla metilazione del DNA, un pannello di esami del sangue (come l'indice PhenoAge), o test funzionali come il VO2 max possono dare risultati non del tutto coerenti tra loro, perché misurano aspetti diversi dell'invecchiamento biologico.
Nessuna singola misura di età biologica è stata validata come bersaglio terapeutico approvato: un risultato va letto come un'indicazione di tendenza generale nel tempo per la stessa persona, non come un verdetto definitivo da un unico test isolato.