In breve
Il resveratrolo è un polifenolo naturale presente nella buccia dell'uva rossa, nel vino rosso e in alcune bacche, diventato famoso all'inizio degli anni 2000 per il presunto legame con l'attivazione delle sirtuine.
L'entusiasmo iniziale nacque da studi su lievito e in seguito su topi alimentati con diete ad alto contenuto calorico, in cui il resveratrolo sembrava riprodurre alcuni effetti della restrizione calorica. Analisi metodologiche successive hanno però dimostrato che l'attivazione osservata in provetta di SIRT1 era in gran parte un artefatto del metodo di analisi fluorescente usato, non un'attivazione diretta e specifica in condizioni fisiologiche reali.
Negli studi clinici sull'uomo, il resveratrolo orale ha una biodisponibilità molto bassa — viene rapidamente metabolizzato dal fegato e dall'intestino — e i risultati sui marcatori metabolici (glicemia, profilo lipidico, pressione) sono incoerenti tra gli studi, con molti trial che non mostrano benefici significativi rispetto al placebo alle dosi tipicamente usate.
In Italia è venduto come integratore alimentare, soggetto a notifica al Ministero della Salute, senza un'indicazione terapeutica approvata. Non esistono prove solide di un allungamento della vita nell'uomo, e il caso del resveratrolo è spesso citato nella comunità scientifica come esempio di come una promessa nata da un meccanismo di laboratorio possa non reggere alla verifica clinica.