In breve
La terapia ormonale sostitutiva è un trattamento su prescrizione che integra ormoni — tipicamente estrogeni e progesterone nella donna in menopausa, o testosterone nell'uomo — per alleviare i sintomi legati al loro calo naturale con l'età.
Nella donna, la terapia ormonale della menopausa tratta efficacemente vampate di calore, secchezza vaginale e, in parte, la perdita di densità ossea. Il grande studio Women's Health Initiative dei primi anni 2000 ha inizialmente sollevato preoccupazioni su un aumento del rischio di tumore al seno e di eventi cardiovascolari, ma analisi successive hanno chiarito che il rapporto rischio-beneficio dipende molto dall'età di inizio della terapia e dal tempo trascorso dall'inizio della menopausa: iniziare entro pochi anni dalla menopausa in donne senza controindicazioni ha in genere un profilo di rischio più favorevole rispetto a iniziare molti anni dopo.
Non esistono prove solide che la terapia ormonale sostitutiva, in nessuna delle due forme, prolunghi la durata della vita in persone altrimenti sane; il suo uso approvato riguarda il trattamento dei sintomi, non la prevenzione dell'invecchiamento in sé.
In Italia la prescrizione richiede una valutazione medica specialistica che consideri storia personale e familiare di tumori ormono-dipendenti, rischio trombotico e altri fattori individuali, ed è soggetta alle indicazioni approvate dall'AIFA. L'uso off-label a scopo di "ottimizzazione" della longevità in assenza di sintomi o di un deficit ormonale documentato non ha approvazione regolatoria in nessun paese.
Da ricordare
- Efficace per i sintomi della menopausa, non approvata per prolungare la vita
- Il rapporto rischio-beneficio dipende fortemente dall'età di inizio
- Richiede prescrizione e valutazione medica individualizzata