In breve
La berberina è un alcaloide vegetale estratto da diverse piante (tra cui Berberis vulgaris, il crespino), tradizionalmente usato nella medicina popolare cinese e studiato più di recente per i suoi effetti sul metabolismo del glucosio e dei lipidi.
Il meccanismo d'azione proposto include l'attivazione di AMPK — lo stesso sensore energetico attivato dalla metformina — oltre a effetti sul microbiota intestinale e sull'espressione di geni coinvolti nel metabolismo lipidico. Questa sovrapposizione meccanicistica ha portato la berberina a essere spesso commercializzata come "alternativa naturale alla metformina".
Negli studi clinici sull'uomo, in particolare in persone con diabete di tipo 2 o sindrome metabolica, la berberina orale ha mostrato riduzioni della glicemia a digiuno e del colesterolo LDL di entità comparabile, in alcuni confronti diretti, a quella di farmaci ipoglicemizzanti standard. Tuttavia molti di questi studi sono stati condotti in Cina con metodologie talvolta poco rigorose, e mancano ampi studi randomizzati controllati indipendenti condotti secondo standard occidentali.
La berberina ha una biodisponibilità orale bassa e può causare disturbi gastrointestinali, oltre a interagire con diversi farmaci metabolizzati dal fegato attraverso il citocromo P450, incluse alcune statine. In Italia è venduta come integratore alimentare soggetto a notifica al Ministero della Salute, non come farmaco, e chi assume farmaci per il diabete o il colesterolo dovrebbe discuterne l'uso con il proprio medico per il rischio di interazione ed effetto additivo.